domenica 2 dicembre 2012

Costruire le casette per il presepe

È arrivato il Natale, lalalalalà, lalalla là.
Ok, non è ancora arrivato, il Natale, ma ci stiamo avvicinando a grandi passi e così ho cominciato a guardarmi intorno alla ricerca di qualche valida ideuzza per decorare decentemente casa senza spendere un patrimonio.
Perché, diciamocelo, nei negozi si trova veramente di tutto, eh, ma a prezzi che vanno dal disumano all'assurdo... per delle schifezze fatte malissimo: pupazzetti cuciti da una sarta cinese cieca di 110 anni (costo minimo: 15 €), decorazioni per l'albero incollate con quintali di colla a caldo rigorosamente a vista (costo minimo: 20 € al set), casette del presepe fatte con le scatole dei cereali dai bambini che, durante il resto dell'anno, assemblano palloni della Nike.
Ecco, le casette.
Le più becere costano 3 €, poi ovviamente si va a salire. Dio, avrei dovuto fotografarle! I colori assurdi, il cartone piegato, la colla che si stacca... mi chiedo chi possa effettivamente comprare roba del genere.
Che poi, quando verrà il materiale in sè?
E così ho deciso di farmele, le casette.
E butto qui il tutorial, visto che per realizzarle ho mischiato varie guide in rete (nessuna delle quali mi soddisfaceva appieno, lo confesso) e, ovviamente, c'ho messo del mio.

Materiali
- Fogli a quadretti, righello, squadre, matite, gomme e quant'altro;
- Cartone sottile (fondi di bloc notes o album da disegno, scatole da scarpe, scatole dei cereali - sono un po' leggere, consigliate quindi solo per i dettagli più complicati);
- Cartone ondulato con onde "piccole";
- Scotch di carta & vinavil;
- Das (ne serve poco, ma è indispensabile);
- Tempere e annessi pennelli;
- legnetti, paglia, corteccia, muschio... quel che vi pare per i dettagli.

Tempi di realizzazione
Tra disegno, tempi di asciugatura, prove e controprove, foto per il tutorial e quant'altro io me la sono cavata in un weekend, complice il freddo che mi ha permesso di appoggiare le mie creazioni sul termosifone per accelerarne la "cottura".
Certo è che è un lavoro in cui serve un po' di precisione e cura, quindi non credo si riesca a sbrigarsi in un mezzo pomeriggio libero...

Questione misure
Il giro per internet si possono trovare tutte le spiegazioni possibili e immaginabili per creare un presepe nel quale il rapporto tra l'altezza delle case e delle statuine sia esattamente quello che deve essere.
E vabbè.
Quelle che ho fatto io sono alte massimo 7 cm, che poi è l'altezza delle casette che si trovano nei negozi. Se per il vostro presepe vanno bene, copiate pari pari le misure del pdf (v. sotto), altrimenti valutate voi la scala in base alle vostre esigenze.
Qui trovate il pdf con gli schemi: come si noterà dalle immagini non avevo lo scanner sotto mano, quindi la qualità è quel che è... Comunque si dovrebbero capire le misure: trattasi infatti di foto di un banalissimo quaderno (quindi 1 quadretto = 0,5 cm).
Ah, lo schema 4 non esiste... o meglio, devo ridefinirlo: magari in futuro lo aggiungo.

Consiglio
Visti i tempi di asciugatura del Das, conviene lavorare contemporaneamente su 3 o 4 casette, così da ridurre al minimo i tempi morti.

1. Progettazione
Per prima cosa, fatevi un'idea delle casette che vorreste creare.
Curiosate in internet, girate per negozi... insomma, vi conviene avere le idee chiare fin da subito: casette in stile Palestina anno 0, malghe di montagna, casolari... scegliete bene in base ai vostri gusti (io ho optato per dei rustici di campagna).
Fig. 1: bozzetti (ehm...) delle casette
Fate quindi un rapido schizzo della casetta, che sia semplice, pulito, vagamente in prospettiva magari... l'ideale comunque è che sia delle dimensioni della casa finita (fig. 1). Ah, cominciate sempre con qualcosa di poco complesso.
Da questo schizzo ricavate lo schema con le misure esatte delle superfici: si tratta di immaginare la casa "aperta" e "smontata" nelle sue varie componenti: mura, pavimento, tetto... non è difficile (e comunque nel pdf troverete questo passaggio già eseguito per 4 casette).

2. Realizzazione della struttura di cartone
Fig. 2: casetta "smontata"
A questo punto ritagliate dal cartoncino tutti i vari elementi (tetto escluso, fig. 2) e assemblateli con scotch di carta, basi comprese (fig. 3).
Fig. 3: casette assemblate
Per il tetto (che per ora non va aggiunto alla struttura), una buona soluzione è usare il cartone ondulato che "mima" l'effetto delle tegole. Si può ovviamente usare anche il cartone normale, o un pezzetto di corteccia... o quello che preferite.
Ah, in queste immagini i tetti ci sono, e sono di cartoncino, perché ho cambiato idea in corso d'opera ^^'

Fig. 4: retro della casetta
3. Rivestimento
Olè, la parte rognosa.
Rivestite la struttura di cartone con uno strato sottile di Das, spalmandolo con le dita come meglio vi riesce (fig. 4).
Se avete gli strumenti appositi per lavorare il Das, beh, meglio per voi; io mi sono arrangiata con degli stuzzicadenti da spiedino per pulire e lisciare i dettagli.
I punti critici sono gli spigoli e le varie "giunture" del cartone (compresa quella della casa con la base), oltre che ovviamente i dettagli come porte e finestre.
Fig. 5: Das asciutto & tetto
Il consiglio è di lavorare un po' su una casetta e poi, quando si nota che inizia a essere difficoltoso, lasciarla asciugare su un termosifone e proseguire con un'altra. Una volta indurito il pezzo su cui lavoravate potrete proseguire più agevolmente sul resto.
In ogni caso non serve diventar matti: le crepe, le sporgenze e le screpolature daranno alla casa un che di vissuto che non guasterà, anzi.
(PS. sarò pigra, ma io mi sono guardata bene dal rivestire anche il retro delle case... Ah, anche porte e finestre sono rimaste di cartone, ma per scelta).

4. Tetto, colori & decorazioni
Fig. 6: casette colorate (schemi 2 e 1)
Una volta asciutte, attaccateci il tetto con la colla e procedete a colorare le casette con le tempere (figg. 6 e 7).
Qui ovviamente sta a voi e alla vostra fantasia (e abilità coi pennelli)!
Peraltro la colorazione è la fase secondo me più divertente, e devo dire che è pure piuttosto veloce (probabilmente una mano di vernice opaca renderebbe più durature le case, ma io non ne ho e non intendo comprarla appositamente, quindi va bene così).
Fig. 7: casette colorate (schemi 5 e 3)
Per concludere, aggiungete con la colla vinilica o con la colla a caldo tutte le decorazioni cui avevate pensato: la paglia nel sottotetto della stalla, un albero accanto alla casa, un cespuglio di muschio dietro a una scala... libertà totale.

Posterò altre foto quando avrò aggiunto un po' di decorazioni, e magari pure del presepe.
Se servono chiarimenti o avete suggerimenti, chiedete e proponete pure!

5 commenti:

  1. ciao si può adoperare anche il cartoncino ,a un pochino più grosso di quello per gli auguri intendiamoci?

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  2. Temo che il das sia troppo umido, lo bagnerebbe... oltre al fatto che cederebbe troppo facilmente sotto le dita.
    Serve indubbiamente un cartoncino più spesso ^^

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  3. Ciao,invece del das potrei ricoprire le casette con strati di colla vinavil e scottex...quando ero piccola le ho fatte così x mia mamma, sono ancora in piedi.

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